Birra incontaminata?

In questo articolo ti sveleremo dei piccoli trucchetti per riconoscere quando una birra è incontaminata.


Ti è mai capitato andare in un pub col desiderio di bere un'ottima birra o la tua birra preferita alla spina?

Sì!? Benissimo!

Ordini, ti arriva un bel boccale di birra fresco, sollevi il bicchiere e mentre stai per portarlo alla bocca senti un'odore strano...Cosa sarà mai?

Una delle prime cose, quando ti arriva al tavolo una bella birra alla spina (ma anche in bottiglia) oltre a guardarne il colore e la schiuma, una delle prime cosa da fare è sentire l'odore( o in questa caso la "puzza").

Inutili dirti che se la birra è andata male non bisogna assolutamente berla! Perché?

Perché significa che la birra è stata contaminata da un batterio!

Adesso leggiamo insieme alcuni consigli su come riconoscere una birra incontaminata!


  • Sapore/odore di Zolfo-uova marce: esso è tipico delle birre a bassa fermentazione e si presenta se quast’ultima è avvenuta in modo errato o se sono presenti ceppi di batteri estranei.

  • Acido acetico: normalissimo nei Lambic e birre simili, grave difetto in tutte le altre. Ceppi di lieviti selvaggi spesso restano dormienti durante la fermentazione, si attivano nel tempo deteriorando la birra.

  • Sapore di verdura bollita: sembrerà buffo, ma potrebbe capitarvi di trovare birre il cui sapore ricorda quello del cavolo o del cavolfiore bollito; questo è segnale di errore durante la fase di bollitura ed è più comune nelle birre a fermentazione bassa.

  • Sapore di medicina: a volte è dovuto a lavaggi scorretti dell’impianto, a volte ad errori commessi durante la fermentazione.

  • Odore di “puzzola”: è un difetto tipico imputabile alla luce che trasforma alcune sostanze del luppolo, rendendole maleodoranti. Ecco perché la maggior parte delle birre è contenuta in contenitori e bottiglie scure.

  • Sapore di tappo: esso è dovuto ad un’infezione dovuta ai funghi. Si presenta con odore di muffa/muschio in evidenza. Può essere causato dall’uso del tappo di sughero (come accade col vino), da errori durante la lavorazione, o dall’azione di alcuni batteri insidiatisi durante la fermentazione o l’imbottigliamento.

  • Ferro: il sapore di ferro indica un difetto da ossidazione; la birra è “vecchia” ed è stata mal conservata.

  • Sapore di arrostito/bruciato: nelle birre scure rientra nella norma perché vengono utilizzati malti torrefatti, nelle birre chiare, invece, non lo è affatto. Solitamente è causato da sbalzi di calore e/o dalla presenza di ossigeno.

  • Pane/lievito: come nel caso precedente un delicato aroma di “crosta di pane” spesso è un pregio, ma se troppo forte significa che la birra è stata conservata a temperature troppo elevate.

  • Sapore/odore di cartone bagnato o, nel peggiore dei casi, di sella di cavallo o di stalla: questo si verifica soprattutto se la birra è vecchia a causa principalmente dell’ossidazione, quindi della presenza di ossigeno nella bottiglia o nel fusto.

  • Tannino/astringenza: questo sapore ha il gusto del “succo di limone” o di agrumi. Se presente in maniera moderata come nelle Blanche, significa che è voluto, in altri casi rivela la presenza di tannini, formatisi durante la produzione a causa di temperature eccessive o per via di una contaminazione da parte di batteri selvaggi.

  • Odore/sapore di solvente: anche in questo caso la fermentazione è avvenuta in maniera scorretta, l’odore ricorda quello dell’acqua ragia, dell’acetone o della gomma, meglio evitare di consumare il prodotto.

Vi sono, inoltre, altri due difetti, legati principalmente all’aspetto e alla piacevolezza della birra dovuti ad errori commessi durante la fase dell’imbottigliamento o della fermentazione.

  • Scarsità di schiuma: dovuta alla bassa carbonatazione (gasatura), a meno che non sia prevista dallo stile della birra

  • Eccessiva presenza di schiuma: si crea l’effetto fontana (o gushing) nel momento in cui si apre la bottiglia per l’eccessiva Co2.


Che dire dopo questo?

Quando bevi una birra, se non vuoi sentirti male subito dopo, impara prima a gustare e riconoscere la sua tipologia, metti in pratica questi consigli!

Odora e guarda prima di gustare la tua bevanda "colorata" preferita.

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